L’Incontro Centro Benessere – Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

Poco spazio è stato dedicato dalla letteratura architettonica degli ultimi venti anni al tema progettuale dei centri benessere e degli spazi per la cura del corpo, che pure hanno assunto un peso crescente nella nostra società frenetica e vorticosa moltiplicandosi in tante numerose piccole strutture scarsamente caratterizzate da un punto di vista lessicale e comunicativo, spesso appendici secondarie di palestre o di centri estetici. Niente a che vedere con i grandi complessi termali dei nostri antichi progenitori greci e romani, ben consci delle necessità di cura del corpo e della mente per il benessere psico-fisico; o con gli hammam della cultura arabo-orientale, oasi di relax e di recupero delle energie, luoghi di socializzazione e di depurazione dalle contaminazioni del mondo: spazi rigidamente organizzati, fortemente caratterizzati ed attentamente studiati dal punto di vista funzionale.

Il nuovo concetto di benessere, dopo l’esplosione delle palestre, degli anabolizzanti e dell’attività fisica a tutti i costi, punta più sull’essere che sull’apparire, sul recupero dell’armonia interiore e dell’equilibrio più che su valori estetici privi di consistenza morale. In una società sempre più dominata dai ritmi vorticosi della vita lavorativa, dove il tempo sembra non bastare mai ed in cui ogni gesto, ogni momento, ogni emozione viene compressa fino ad annullarsi nei propri rigidi automatismi, la necessità di riattivare i sensi, di vivere in maniera coinvolgente l’esperienza di sé, di percepire il nostro corpo e la nostra anima, addormentati dall’abitudine del fare e dallo stress quotidiano, diviene momento fondamentale per ritrovarsi, per ascoltarsi, per cullarsi nella propria libera emozionalità, per allontanare lo spettro della vacuità dell’esistenza. 

A questa mutata visione dell’idea di benessere non è generalmente corrisposto un adeguamento degli spazi destinati allo svolgimento di quelle attività ad essa correlate, sia dal punto di vista dell’organizzazione funzionale, che ricalca i modelli conosciuti  senza tuttavia ordinarli in una logica coerente e significativa, che nell’espressione segnica, rimasta legata a stereotipi formali ormai trapassati e privi di qualsiasi interconnessione linguistica con la nuova realtà del benessere globale. Non occorre avere una particolare sensibilità architettonica per rendersi conto dell’inadeguatezza di queste strutture, che, seppur “piacevoli” nel migliore dei casi, non sono capaci di discostarsi dalla tradizione  della “buona accoglienza”, al pari di uno studio medico o dentistico che tenta di mettere a proprio agio l’ospite colorando i muri di tinte pastello o adornando le sale d’attesa di piante e zampilli d’acqua; né di colpire l’immaginario dell’ipotetico fruitore anticipandogli fin dall’ingresso il tipo di trattamento che lo aspetta una volta varcata la soglia. 

Il centro benessere contemporaneo, complesso ed articolato, necessita dunque di una codificazione linguistica, di una razionale ed attenta suddivisione in aree funzionali specifiche, di un approfondimento dei nuovi significati per la formazione di un repertorio segnico in grado di sviluppare innovativi canoni espressivi legati al mondo della comunicazione. 

Il progetto studiato per “L’incontro”  di Romagnano Sesia, oltre 1000 metri quadri sorti come ampliamento di un centro esistente, vuole tener conto di tutte queste variabili per proporre un modo alternativo di vivere il sistema benessere, più attuale e razionalizzato, concretizzando un luogo fortemente connotato ed attentamente organizzato attorno a funzioni diverse, comprendenti non solo spazi per la cura del corpo, ma anche, come insegnano le recenti influenze provenienti dall’oriente, secondo cui ogni disagio o disturbo fisico non è altro che il riflesso di una disomogeneità dell’equilibrio globale corpo-mente, la salvaguardia del benessere psichico ed emozionale. Per questa ragione ai tradizionali spazi palestra-piscina è stato aggiunto in questa sede un centro benessere comprendente un thermarium con sauna e bagno turco, docce a scroscio con alternanza di acqua calda-fredda, un percorso per massaggio plantare, cabine relax con trattamenti di aromo-cromo-terapia, solarium, spogliatoi, sala medico, angolo reception ed internet point. 

Il comfort dovuto ad una corretta organizzazione degli spazi è supportato inoltre da sofisticate tecnologie che consentono elevati standards ambientali ed un livello di ottimizzazione qualitativa di notevole portata, sia per il tipo di impianti utilizzati (apparecchiature di ultimissima generazione integrate da fonti di energia rinnovabile per la regolazione dei parametri fondamentali del benessere ambientale quali trattamento dell’aria, riscaldamento, condizionamento, deumidificazione, impianto illuminotecnico dimmerabile, impianto di aromatizzazione), sia per la scelta estetico-progettuale del loro completo occultamento.

La superficie interna del nuovo fabbricato è stata suddivisa in tre aree principali: palestra, piscina, ed area termale, spazi fortemente connotati da una pulizia formale che è strumento guida dell’intero progetto di interior design. Al centro della composizione la grande vasca-piscina rivestita in materiale plastico di colore nero funge da filtro tra l’area fitness ed il centro termale vero e proprio: pur avendo l’ingresso dalla parte di quest’ultimo, ed utilizzando gli stessi materiali, è tuttavia in comunicazione visiva diretta con la palestra e separata da questa tramite due semplici pareti vetrate con infissi in alluminio anodizzato satinato.  Il pavimento e le due pareti rimanenti sono in beola (dimensioni cm. 15×60) tagliata a spacco e posta in adiacenza, a secco ed orizzontalmente, con prese d’aria a parete, mentre l’acqua della piscina sfiora il filo pavimento rientrando nel canale laterale sottopavimento. Il controsoffitto in cartongesso, verniciato di colore nero, ha un taglio perimetrale all’interno del quale sono collocati faretti ad incasso dicroici con luce dimmerabile che bagna le pareti in pietra regalando intense suggestioni emotive. L’intensità luminosa è tuttavia aumentata, nell’area centrale, da plafoniere fluorescenti di luce calda incassate nel controsoffitto e dal chiarore proveniente dalla vetrata sulla palestra. L’atmosfera rarefatta e rilassante di questa zona, a metà strada fra lo spazio intimo del centro termale e la vivacità pulsante dell’area fitness, accoglie il fruitore in un grembo oscuro e fluttuante, animato dal movimento dell’acqua della piscina e delle docce a scroscio, una sorta di liquido amniotico che nutre e protegge in una dimensione atemporale ed incontaminata. 

Proprio la stimolazione sensoriale è alla base dell’intero progetto; è ciò che connota, che racconta, che dà spessore e significato allo spazio. Tanto più in un moderno centro benessere, partendo dal principio che l’uomo non è soltanto un corpo fisico, una macchina da tenere in funzione, ma un’entità complessa ed esigente che va curata, coccolata ed accarezzata in ogni sua parte. I sensi sono il veicolo tra esperienza fisica e mentale, tra visibile ed invisibile, tra mondo esteriore e realtà interiore; stimolarli significa regalare sensazioni intense capaci di coinvolgere l’essere nella sua interezza, significa permettere alla mente di percepire ogni palpito del proprio corpo, ogni più piccola variazione esterna, ogni reazione della propria pelle; significa abbandonarsi totalmente all’ambiente e all’emozionalità senza paure o preconcetti, trascurare ogni barriera razionale per ossigenare la mente ed allontanare lo stress, per rigenerarsi, per recuperare il sé in un mondo che corre e che contamina. Soltanto un luogo attentamente curato dal punto di vista segnico può riportare a questo stato di libertà globale e disintossicante. 

La struttura dell’area termale è un teatro in cui celebrare lo spettacolo della cura del corpo, un’oasi di benessere in cui ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali alla struttura dello spazio, dall’illuminazione alla definizione tecnologica degli impianti, è un complesso di forme, geometrie e gesti simbolico-architettonici finalizzati all’immediatezza comunicativa. Il percorso si snoda  attraverso una successione di aree funzionali cui corrispondono trattamenti diversi, a partire dalla zona d’ingresso, un corridoio vetrato interamente rivestito in beola, il cui vano porta è costituito da una lama d’aria, un getto caldo lineare proveniente dall’alto che isola climaticamente l’area piscina-benessere dalla parte centrale: una soluzione altamente tecnologica per un effetto estetico di grande purezza formale. Di qui, verso destra si accede alla zona piscina, indicata da una scritta in acciaio satinato applicata a muro, attraversando una vasca a terra con doccia a scroscio proveniente dall’alto; proseguendo verso l’area termale si incrocia una stele in cristallo con lettere sempre in acciaio satinato che guida verso l’area benessere, un ambiente intimo ed introverso ulteriormente isolato da una porta in alluminio e vetro. E’ qui, in questo luogo di raccoglimento spirituale e corporeo, che la suggestione sensoriale raggiunge la sua massima espressione evocativa. Una sorta di grotta naturale animata da giochi d’acqua che, nelle diverse forme e stati, dal ghiaccio al vapore acqueo, danno vita ai trattamenti termali ed assicurano movimento e dinamicità ad una ambito spaziale tutto interiore, richiama il regno primordiale della vita intrauterina, prima ed assoluta forma di benessere e rilassamento. La tenue oscurità che avvolge il fruitore, accentuata dal colore nero dei controsoffitti e dal grigio scuro della pietra naturale, immerge in una dimensione atemporale ed astorica, intensificando le sensazioni di libertà e riconoscimento di sé ed aiutando ad affrontare la nudità del proprio corpo e della propria anima per riprendere coscienza di ciò che siamo. La ricerca del significato primo dell’essere nel mondo passa  attraverso l’uso di materiali naturali quali la pietra, il legno, l’acqua, il metallo e la luce (o fuoco), elementi che in molte filosofie (occidentali ed orientali, compreso il sempre più diffuso feng-schui) sono all’origine del creato. I pavimenti e le pareti sono in beola tagliata a spacco, per un effetto più naturale, bagnati dall’umidità dell’aria e dall’acqua che sgorga, ora a scroscio, ora in forma di ghiaccio, ora di vapore, dagli elementi metallici che nascono dalla pietra (simbolo della terra), e viene raccolta nel canale che corre lungo il perimetro dei pavimenti, che hanno una leggera ed impercettibile pendenza; soluzione, quest’ultima, che risolve con un unico gesto architettonico (un semplice taglio perimetrale) sia i problemi di carattere tecnologico-impiantistico che di ordine estetico-progettuale, per un risultato di semplicità visiva di notevole impatto. In prossimità dell’ingresso un erogatore di ghiaccio, formato da un braccio metallico inclinato applicato a parete che immette il ghiaccio fine, prodotto da una macchina situata nell’apposito locale tecnico retrostante,  in una scatola-raccoglitore in acciaio, serve per rinfrescare la pelle dopo i trattamenti di calore della sauna e del bagno turco; un LED di colore blu lancia un suggestivo colpo di luce sui corpi granulosi dell’acqua raggelata, componendola in mille sfumature. Lungo il corridoio principale un percorso per il massaggio plantare, una vasca allungata riempita di sassi levigati provenienti dal vicino fiume Sesia ed immersi nell’acqua, costituisce un interessante linea geometrica, movimentata dagli spruzzi alle caviglie che garantiscono un benefico effetto massaggiante; il percorso è illuminato da fari LED subaquei di colore blu posti lateralmente, mentre un corrimano in acciaio inox satinato, esile corpo metallico che fende l’aria calda della sala, sottolinea la sua geometria. La parete posta lateralmente a questo è un leggero diaframma in vetro sabbiato con disegni trasparenti a forma di oblò ad altezza occhi, dietro la quale si trova la camera relax, uno spazio con lettini per aromo-cromo-terapia dove controsoffitto e pareti divengono interamente bianche per un effetto di rilassamento totale; in questo regno della tranquillità le luci dinamiche dimmerabili sono regolate da una centralina con un programma preimpostato, mentre le casse acustiche, incassate nel taglio del controsoffitto, diffondono musica new age. 

In un anfratto riparato, posto dietro l’angolo ripostiglio celato dietro una porta-specchio a scomparsa, si trova un’ulteriore zona per trattamenti termali particolari: il fruitore, seduto su una panca in cemento rivestita in resina trasparente, è avvolto da una pioggia di vapore proveniente da elementi metallici dotati di rilevatori di presenza, mentre docce aromatiche spruzzano nell’ambiente essenze balsamiche. La stessa filosofia è utilizzata per il bagno turco, un ambiente spoglio, naturale, energizzante, chiuso solo da una tenda e dotato di un unico elemento d’arredo, la panca in muratura circondata da un’asola a pavimento per la raccolta delle acque e dell’umidità, la stessa che si ritrova lungo il perimetro; il controsoffitto è lievemente inclinato per permettere alla condensa di concentrarsi sulle pareti e scorrere fino al canale di raccolta. L’area immediatamente adiacente ospita tre docce a scroscio con alternanza di acqua calda-fredda, proveniente da tre grossi tubi in acciaio a soffitto, anche questi con rilevatori di presenza, per rinfrescarsi appena usciti dal bagno turco e dalla sauna, una cabina rettangolare interamente rivestita in doghe di cedro alte 20 cm. e poste orizzontalmente; il cedro canadese, che riveste anche le panche, sprigiona, con il caldo, un forte aroma naturale, rendendo superflua la presenza di ulteriori impianti di aromatizzazione, presenti invece in ogni altra zona del centro. 

Con la sauna si conclude il percorso dell’area termale  ed il ciclo naturale dei 5 elementi, sistemati, nel rispetto delle regole del feng-shui, secondo l’ordine costruttivo del mondo: la terra (pietra) produce il metallo (elementi in acciaio a parete e soffitto), da cui sgorga l’acqua, che alimenta il legno (sauna), il quale a sua volta genera il fuoco (la luce che bagna le pareti in pietra). Il ciclo inverso genera, al contrario, disarmonia e distruzione. I materiali e la sequenza adottata assicurano, perciò, la rigenerazione delle energie vitali: esattamente la finalità di un moderno centro benessere.

Nell’area palestra l’innovazione riguarda principalmente la suddivisione in aree funzionali specifiche (area cardio, manubri, area fitness, zona panche, ecc.) e l’inserimento di elementi tradizionalmente estranei quali l’internet point, dove un tavolo nero con piano in cristallo trasparente che ospita i personal computers è posto davanti ad una parete bianca punteggiata di lastre in specchio, e il meeting point, formato da un banco reception situato davanti ad un grande armadio laccato nero con stereo e videoregistratore. 

L’alta tecnologia utilizzata in tutti gli ambienti, finalizzata al benessere termo-igrometrico, contribuisce a rendere il centro estremamente interessante sia dal punto di vista della funzionalità, sia dell’estetica e della comunicazione visiva, sia da quello della gestibilità dell’insieme. La produzione di energia avviene attraverso l’integrazione di tecniche differenti, alcune delle quali fonti rinnovabili: pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, caldaie a condensazione che assicurano un miglior rendimento, impianto di cogenerazione, che consente il recupero del calore (altrimenti disperso) per la produzione di energia elettrica e termica, impianto di deumidificazione dell’aria; nella piscina, un pannello radiante a terra assicura il riscaldamento del pavimento a 22° ed irraggia le pareti riducendo la formazione di condensa; i diffusori d’aria celati nella veletta del controsoffitto hanno lo stesso scopo, quello di mantenere asciutte le pareti vetrate, dove spesso si concentra  l’umidità con spiacevoli effetti ottici sulla pulizia dell’insieme. La gestione ed il controllo dei singoli parametri ambientali (trattamento dell’aria, riscaldamento, condizionamento, deumidificazione), il loro monitoraggio continuo, come pure la manutenzione dell’intero impianto, è effettuata dalla ditta che ha eseguito l’installazione a proprie spese (Termoenergy srl),  la cui filosofia è quella di fornire un impianto con elevati standards qualitativi in cambio delle spese di gestione calcolate in base ai consumi mensili. I costi di installazione vengono, in questo modo, ammortizzati nel tempo, e garantiscono un efficace controllo sia delle apparecchiature che del microclima di ogni ambiente in cui è suddiviso il centro “L’incontro”. 

Ogni altro dettaglio tecnologico è studiato con cura minuziosa, e sfrutta i più sofisticati sistemi impiantistici per la creazione di un luogo ipersensoriale, capace di stupire, di coinvolgere, di accarezzare e cullare il corpo e lo spirito del fruitore nel totale abbandono alla propria fisicità, per ritrovare, in questo ambito al di fuori dello spazio e del tempo, il ritmo ancestrale dell’essere puro ed incontaminato.

Scheda tecnica

Superficie:  1083 mq.
Realizzazione: 
Proprietà: L’incontro Srl
Progetto: Studio d’Architettura Simone Micheli
Progetto termotecnico e idraulico: Ing. P.Poletti-L.Tadilli (Borgomanero)
Progetto elettrico e illuminotecnica: Ing. Carlo Bignoli (Borgomanero)
Direzione lavori: Geom. Giuseppe Stoppani
Fotografo: Graziano Villa - Milano

Aziende

Impresa edile: Nicola Pier Franco, Via Romagnano 67, 28074 GHEMME, tel. 0163.840108
Cartongessi: Fapas srl,  Via Novara 313 a/b, 28078 ROMAGNANO SESIA, tel. 0163.832048
Impianto per la produzione di energia: Thermoenergy srl, Via Monte Pausebio 16, 28041 ARONA – e-mail: thermoenergy@tin.it
Impianto di aromatizzazione: Cosmetic di Villa Adolf, Via Benevento 8, 20142 MILANO, tel. 02.90361456
Impianto elettrico: Rovellotti Orazio, Via Monte Rosa 27, 28074 GHEMME, tel. 0163.841212
Audio-video-illuminazione: Rokepo, Via Beverara 99, 40131 BOLOGNA, tel. 051.6167254
Infissi ed elementi in acciaio: Picozzi fratelli snc, Via San Marco 16, 28010 BRIGA NOVARESE
Vetri e specchi: Arte Vetro snc di Gob Arte, Via C. Vinzio 40, 28075 GRIGNASCO, tel. 0163.417702
Piscina, bagno turco, docce: Idroservice snc, Piazza Principale 5, 28040 DAGNANTE ARONA, tel. 0322.65212
Controllo accessi: Telcosys srl, Corso Italia 367, 74100 TARANTO
Informatica e telecamere: Spedi srl, Corso Valsesia 131, 13045 GATTINARA
Schermo gigante palestra e telecamere: Eq speakers snc di Lucc. eq., Via dello Sport 13, 28040 MASSINO VISCONTI
Macchine palestra: Panata sport srl, Via Madonna della Fonte, 62021 APIRO
Lavori di idraulica: Galelli Claudio, Via Chiodini 3, 28070 SIZANO
Lavori di falegnameria: Minino Massimo, Via Giovanni XIII 22, 28074 GHEMME, tel. 0163.841555
Pavimentazione: Cattaneo srl, Via Vercelli 37, 13030 CARESANABLOT

Fotografo: Graziano Villa